Contatto | Links | Deutsch | Italiano


 

Ultimissime dalla nostra Europa
Eurovignette: La direzione è giusta, ma la verità dei costi resta lontana
11.02.2008 -

La revisione della Direttiva „Eurovignette“ è stata oggi approvata nella Commissione trasporti del parlamento europeo, con 31 voti a favore, 16 contrari e nessuna astensione. Prima della votazione ha avuto luogo un acceso dibattito sull’integrazione dei costi esterni nel computo dei pedaggi.

"È un risultato deludente, perché le nostre proposte di miglioramento in direzione di una politica dei trasporti più sostenibile ed ecologica sono state accolte solo in minima parte”, ha dichiarato il deputato europeo Sepp Kusstatscher, „Ma almeno siamo finalmente riusciti a far includere i costi esterni nel computo del pedaggio“.

Gli animi si sono divisi soprattutto sull’inclusione meno deii costi ambientali, climatici e di creazione di ingorghi così come i costi degli incidenti. I Verdi sono riusciti, con l’appoggio dei liberali e dei socialdemocratici, a far includere nel pedaggio i costi della creazione di ingorghi, mentre i costi creati dagli incidenti dovrebbero essere integrati in un momento successivo. Questo compromesso premette però che non si introdurranno tasse sull’emissione di C02 del carburante. Le emissioni serra non sono state minimamente prese in considerazione.

Non c’era accordo nemmeno sulla questione se i costi esterni possano essere integrati nei pedaggi aggiuntivi nelle regioni montane sensibili. Alla fine la maggioranza si è espressa in favore della possibilità di un piccolo pedaggio aggiuntivo, ma non c’è stato accordo sull’uso del Protocollo delle Alpi. Sepp Kusstatscher: “Le nostre richieste non accolte dalla Commissione trasporti saranno naturalmente proposte come emendamenti in plenaria”.

Durante la votazione in plenaria tuttavia il rapporto potrebbe ancora essere modificato in direzione ulteriormente sfavorevole per l’ambiente, su pressione delle lobby.

Kusstatscher critica soprattutto il fatto che si sia messo un tetto massimo all’integrazione dei costi esterni e che non si sia previsto invece un obbligo minimo. Non si può ancora parlare di una realizzazione del principio della verità dei costi, soprattutto perché gli stati membri sono liberi di decidere se prevedere o meno un pedaggio per i mezzi pesanti.



  Penultimissime dall'Europa  

© Sepp Kusstatscher | Credits | stampare | E-Mail