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Ultimissime dalla nostra Europa
Trasportatori autonomi: Cartellino rosso per la liberalizzazione
03.03.2009 -

Direttiva orario di lavoro: respinte le deroghe per i conducenti trasportatori autonomi La Commissione occupazione e affari sociali del Parlamento europeo ha respinto (con 23 contrari e 17 favorevoli) la proposta della Commissione europea che stabilisce le disposizioni minime per l’orario di lavoro dei conducenti di mezzi pesanti. L’aspetto più controverso della proposta della Commissione era il trattamento speciale dei conducenti autonomi e la proposta di creare lo status dei “para-autonomi”.

 

"Questo è un segnale che il trend della liberalizzazione estrema comincia ad essere respinto”, si rallegra Sepp Kusstatscher. “È un passo avanti per la sicurezza dei trasporti, così come per la salute e la sicurezza dei conducenti stessi”. Anche la sua collega Elisabeth Schroedter, dei Verdi, la vede allo stesso modo: “In ultima analisi, le regole dovrebbero essere uguali per tutti gli autisti, che dovrebbero avere tutti uguale protezione”.  

 

La proposta respinta prevedeva una nuova categoria, quella dei conducenti trasportatori “para-autonomi” - persone che formalmente vengono considerate imprenditori autonomi, ma che di fatto svolgono questa attività per altri imprenditori. Allo stesso tempo però dalla direttiva venivano esclusi i “veri” autonomi. “Questo avrebbe aperto la strada a quelle aziende di trasportatori che costringono i loro autisti di diventare ‘autonomi’ per aggirare gli standard europei”, affermano Kusstatscher e Schroedter. È quindi importante coprire questa lacuna. La respinta della proposta della Commissione è un importante passo in questa direzione.

 

Prossimamente la revisione della direttiva approderà in plenaria, con l’indicazione di respingerla. Se sarà respinta, la Commissione europea dovrà preparare una nuova proposta.



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