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Ultimissime dalla nostra Europa
Eurovignette: a piccoli passi verso la verità dei costi
11.03.2009 -

Il Parlamento europeo ha approvato oggi a Strasburgo il rapporto sull'Eurovignette. "Il voto di oggi ha stabilito, in linea di principio, la possibilità di integrare nelle tariffe autostradali i costi esterni del traffico pesante su gomma, ma purtroppo niente di più", ha commentato Sepp Kusstatscher, membro della Commissione trasporti del Parlamento europeo.

 

"L'attuale crisi economica è stata usata come scusa dal Partito popolare europeo per conservare i privilegi del traffico su gomma rispetto alla rotaia. Dopo questo voto, si può dire che il trasporto merci si sta avviando sul sentiero della verità dei costi, ma purtroppo ne resta ancora lontano" ha dichiarato Kusstatscher insieme a Eva Lichtenberger e Michael Kramer, che rappresentano i Verdi/EFA nella commissione trasporti del Parlamento europeo.  

 

"Con le nuove regole gli stati membri possono almeno, pur con un tetto massimo molto basso, attribuire a chi li causa i costi dell'inquinamento acustico e atmosferico. È positivo anche il fatto che, nelle regioni montane, si possono considerare i costi esterni aggiuntivi rispetto a questi tetti massimi. Tuttavia, i costi relativi al cambiamento climatico agli incidenti stradali restano esclusi e devono continuare ad essere pagati dai contribuenti.

 

La tanto discussa integrazione dei costi per le congestioni del traffico è stata approvata, anche se era stata attaccata duramente dal centro-destra. Questo provvedimento darà la possibilità di contrastare il problema delle strade sovraffollate, una questione importante soprattutto in prossimità dei centri abitativi.

 

Alcuni Stati membri sono riusciti a mantenere dei privilegi, anche se ciò va contro lo spirito della direttiva. I Verdi hanno proposto di cancellare le riduzioni per i viaggiatori frequenti, applicate per esempio in Italia, ma la proposta non ha trovato la maggioranza dei voti.

 

Anche dopo l'adozione di questa direttiva la rotaia è discriminata nella sua capacità competitiva rispetto al trasporto su gomma, dato che per la rotaia è previsto un pedaggio che vale rigorosamente per ogni chilometro di ogni locomotiva, e si tratta di un pedaggio che non ha tetti massimi.

 

Tuttavia, i Verdi hanno infine deciso di votare a favore della direttiva: era semplicemente troppo grande il pericolo che il centro-destra, con l'appoggio dei liberali e dei socialisti spagnoli, portoghesi e irlandesi, riuscissero ad affossare la direttiva. Con il nostro voto positivo abbiamo fatto in modo resti aperta la porta per futuri provvedimenti migliori".



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