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Libera circolazione | Parlamento europeo punta il dito sull'inefficienza degli Stati membri di garantire il diritto di circolare e soggiornare liberamente nell'UE
02.04.2009 - Con 500 voti a favore oggi è stato approvato il rapporto che evidenzia che gli Stati membri hanno miseramente fallito nel loro compito di trasporre completamente e correttamente nelle legislazioni nazionali la direttiva relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.
 
Nel corso della conferenza stampa, tenutosi dopo il voto, la relatrice  Adina Valean (ALDE, Romania) e il Presidente del gruppo dei Verdi/Ale Monica Frassoni,  relatrice per la Commissione giuridica hanno presentato le conclusioni del rapporto. Il rapporto è basato sulle conclusioni della Commissione e l'ampio lavoro svolto dalla Commissione  giuridica (JURI) e dall'European Citizens Action Service.
 
"Per la prima volta" ha dichiarato Monica Frassoni "il Parlamento europeo e la Commissione hanno svolto una meticolosa analisi del modo in cui questa libertà è riconosciuta dalle norme nazionali e dalle misure amministrative. La Commissione europea non è stata in grado di garantire un rispetto puntuale e coerente della direttiva da parte degli Stati membri e di gestire un ampio numero di denuncie provenienti dai cittadini in merito all'applicazione della direttiva. Sono state, infatti, presentare 1800 denuncie che hanno portato alla registrazione di 115 casi e all'apertura di solo 5 procedure d'infrazione."
 
"Le problematiche riguardano l'eccessiva macchinosità di alcune procedure amministrative con conseguenti ritardi, gli ostacoli al riconoscimento della condizione di partner e la mancanza di proporzionalità nelle misure sanzionatorie in particolare le espulsioni. Il rapporto auspica quindi la creazione da parte della Commissione di linee guida che gli Stati membri dovrebbero applicare entro il 2009, e rafforzare la capacità della Commissione nel condurre le procedure d'infrazione"
 
"Il voto sul rapporto" fa notare Monica Frassoni "è stata l'occasione per gli eurodeputati italiani del centro destra di distinguersi attaccando pretestuosamente il rapporto e votando contro "
 
"Certo è significativo che alla prima uscita europea del popolo della Libertà questo si schieri proprio contro un rapporto che sottolinea la necessità di tutelare il diritto alla libertà di circolazione e soggiorno dei cittadini europei e delle loro famiglie. Questo voto, come quello sul rapporto in materia di discriminazione, dimostra come gli eletti di AN e di Forza Italia siano isolati rispetto alla maggioranza del Parlamento e che la loro tanto sbandierata difesa della liberta non supera la prova dei fatti."


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© Sepp Kusstatscher | Credits | stampare | E-Mail